Fondamentalmente, la protezione delle calzature di sicurezza è regolata da due standard internazionali principali: ASTM F2413 per il Nord America e EN ISO 20345 per l'Europa. Questi standard forniscono un linguaggio universale per classificare le calzature in base alla loro capacità di proteggere da specifici pericoli sul posto di lavoro, come impatto, compressione, perforazione e shock elettrico. Ogni standard utilizza un sistema di codici e classificazioni per comunicare chiaramente le caratteristiche protettive integrate in una calzatura.
L'obiettivo degli standard per calzature di sicurezza non è solo la conformità, ma la chiarezza. Esistono per aiutarti a far corrispondere con precisione le caratteristiche protettive di uno scarpone ai rischi specifici e noti del tuo lavoro, garantendo che venga utilizzato lo strumento giusto per l'ambiente giusto.

I due standard globali fondamentali
Sebbene molti paesi abbiano normative locali, la maggior parte si basa su uno dei due quadri principali. Comprendere quale standard si applica alla tua regione è il primo passo per selezionare calzature conformi e sicure.
Lo standard nordamericano (ASTM F2413)
Negli Stati Uniti, l'Occupational Safety and Health Administration (OSHA) fa riferimento agli standard stabiliti da ASTM International. Lo standard chiave è ASTM F2413.
Questo standard stabilisce i requisiti minimi di prestazione per le calzature al fine di proteggere da una varietà di pericoli sul posto di lavoro. Qualsiasi calzatura conforme a questo standard deve prima soddisfare i requisiti di base per la resistenza all'impatto e alla compressione per l'area della punta.
Ulteriori protezioni sono identificate sull'etichetta con codici alfanumerici specifici, consentendo agli utenti di selezionare le caratteristiche pertinenti al proprio lavoro.
Lo standard europeo (EN ISO 20345)
Lo standard EN ISO 20345 è lo standard europeo armonizzato per le calzature di sicurezza. Tutte le calzature di sicurezza in Europa devono essere certificate e marcate secondo questo standard.
Il requisito fondamentale è un puntale protettivo in grado di resistere a un impatto di 200 joule e a una forza di compressione di 15 KN.
A differenza dell'approccio "à la carte" dello standard ASTM, lo standard EN utilizza un sistema di classificazione "S" più semplice e a livelli che raggruppa le protezioni.
Decodificare l'alfabeto: caratteristiche protettive chiave
Indipendentemente dallo standard, i tipi di protezione offerti sono simili. Questi codici si trovano solitamente su un'etichetta cucita sulla linguetta della scarpa.
Impatto e compressione (I/C)
Questa è la caratteristica più fondamentale delle calzature di sicurezza. Si riferisce a un puntale rinforzato, tradizionalmente realizzato in acciaio o materiali compositi più leggeri, che protegge il piede da oggetti in caduta e forze di schiacciamento.
Resistenza alla perforazione (P o PR)
Una piastra resistente alla perforazione è posizionata nell'intersuola per proteggere il piede da oggetti appuntiti che penetrano dal basso, come chiodi, vetro o schegge di metallo. Questo è fondamentale negli ambienti di costruzione e gestione dei rifiuti.
Protezione metatarsale (M o Mt)
Questa caratteristica fornisce uno strato aggiuntivo di protezione per le ossa metatarsali sulla parte superiore del piede. È essenziale per i lavori industriali in cui il rischio di caduta di oggetti pesanti è elevato.
Resistenza allo shock elettrico (ESR o EH)
Spesso contrassegnate come EH, queste calzature sono progettate per isolare chi le indossa da terra, riducendo il rischio di shock elettrico in caso di calpestamento accidentale di un circuito elettrico sotto tensione.
Dissipazione statica (SD)
Le calzature SD sono progettate per condurre in modo sicuro l'elettricità statica dal corpo a terra in modo controllato. Ciò impedisce una scintilla statica che potrebbe danneggiare apparecchiature elettroniche sensibili o accendere materiali infiammabili.
Comprendere i compromessi e le insidie comuni
Scegliere le calzature giuste richiede più della semplice lettura di un'etichetta; richiede la comprensione del contesto e del potenziale di errore.
Più protezione non è sempre meglio
Uno scarpone con classificazione S3 (la classificazione EN generale più alta) offre una protezione completa ma potrebbe essere più pesante, meno flessibile e meno traspirante di un semplice scarpone S1. L'obiettivo è far corrispondere la protezione ai rischi giornalieri *effettivi*, non sovra-specificare e causare affaticamento o disagio inutili.
Confusione tra resistenza allo shock elettrico (EH) e dissipazione statica (SD)
Questo è un errore critico e potenzialmente pericoloso. Le calzature EH ti isolano, proteggendoti da una corrente sotto tensione. Le calzature SD conducono la carica statica, mettendoti a terra per proteggere apparecchiature sensibili. L'uso di uno dove è richiesto l'altro può avere conseguenze catastrofiche.
Ignorare la conformità regionale
Uno scarpone contrassegnato con CE (Conformité Européenne) soddisfa lo standard EN ISO 20345 ma potrebbe non essere riconosciuto come conforme in un cantiere regolamentato dall'OSHA negli Stati Uniti. Assicurati sempre che la certificazione della calzatura corrisponda ai requisiti legali della tua specifica località.
Fare la scelta giusta per il tuo posto di lavoro
La tua selezione dovrebbe basarsi su una valutazione approfondita dei rischi del tuo ambiente.
- Se il tuo obiettivo principale è lavorare in Nord America: Cerca l'etichetta ASTM F2413 e abbina i codici alfanumerici specifici (EH, PR, Mt, SD) ai pericoli del tuo lavoro.
- Se il tuo obiettivo principale è lavorare in Europa: Identifica la classificazione "S" richiesta (ad esempio, S1P o S3 per l'edilizia) in base alle esigenze di resistenza alla perforazione e all'acqua del tuo sito.
- Se il tuo obiettivo principale è la gestione di elettronica sensibile: Dai priorità alle calzature specificamente contrassegnate come Dissipative Statiche (SD) per prevenire danni ai componenti.
- Se il tuo obiettivo principale è lavorare in prossimità di pericoli elettrici sotto tensione: Le calzature classificate per la resistenza allo shock elettrico (EH o ESR) sono una misura di sicurezza essenziale e non negoziabile.
In definitiva, la comprensione di questi standard ti consente di andare oltre la semplice conformità e fare una scelta attiva e informata per la tua sicurezza personale.
Tabella riassuntiva:
| Standard | Regione | Caratteristiche chiave | Classificazioni comuni |
|---|---|---|---|
| ASTM F2413 | Nord America | Codici alfanumerici individuali per pericoli specifici | I/C (Impatto/Compressione), PR (Perforazione), Mt (Metatarsale), EH (Pericolo elettrico), SD (Dissipazione statica) |
| EN ISO 20345 | Europa | Sistema di classificazione "S" a livelli | S1 (Base), S1P (Perforazione), S3 (Resistente all'acqua/perforazione) |
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